La ricerca empirica dimostra che contatti e interazioni fra gruppi diversi sono il modo migliore per modificare, in senso positivo, gli eventuali pregiudizi negativi e favorire il dialogo e la cooperazione. Ciò è particolarmente produttivo nel caso in cui i gruppi implicati possano avere un uguale status sia fuori che dentro la situazione di contatto, uno scopo comune, essere in un contesto contemporaneamente interdipendente e cooperativo e agire in presenza di sanzioni sociali positive. Principi che l'Autore individua anche in un'esperienza di cooperazione universitaria che ha coinvolto l'Italia e l'Argentina in un momento di particolare criticità per la popolazione latinoamericana.