Nel presente saggio si analizza la proposta di riforma della disciplina delle intercettazioni telefoniche e del divieto di pubblicazione degli atti processuali avanzata dal Ministro della giustizia Angelino Alfano, attualmente in discussione alla Camera dei deputati. L’Autore giunge a conclusioni critiche, in particolare con riguardo alla prevista estensione del segreto esterno e alla conseguente restrizione del diritto di cronaca giudiziaria: essa appare al contempo irrealistica e irragionevole.