La ricerca analizza il sistema manifatturiero della Campania, reduce
da una profonda crisi che ha colpito su larga scala il settore nell’ultimo
trentennio, al fine di intercettare la sopravvivenza di realtà produttive
e di ambiti localizzativi tali da poter prospettare uno scenario
di rilancio e di recupero di una tradizione industriale che sia nuovamente
significativa per l’economia regionale.
L’ancoraggio concettuale del lavoro risiede nella copiosa letteratura
che assegna al settore secondario un ruolo di fondamentale importanza
nel supportare le traiettorie di sviluppo locale.
In termini metodologici si è scelto di operare in ambiente GIS così da
poter analizzare i livelli informativi presi in considerazione attraverso
una lettura quali-qualitativa della complessità che caratterizza la
manifattura regionale.
Lo scopo finale è quello di dare evidenza alla presenza di ambiti produttivi
di eccellenza che, nonostante i diffusi fenomeni di dismissione
presenti su ampie aree della trama urbana regionale, convivono
con dinamiche produttive di tipo distrettuale, oltre che di aree di
crisi, complesse e non complesse, per le quali sono in atto tentativi di
rilancio offerti dalle più recenti politiche industriali nazionali.