Il saggio analizza le "Memorie di un uomo senza qualità", autobiografia dello storico di origini istriane Ernesto Sestan, con particolare riferimento ai capitoli che contengono osservazioni storiche, frammiste a ricordi personali, su Albona e l'Istria tra fine 800 e primi decenni del 900. L'opera viene contestualizzata all'interno degli studi di Sestan sulla Venezia Giulia e sulla nascita delle nazioni moderne. Nelle conclusioni si discutono le riflessioni di Sestan e della storica slovena Marta Verginella sul rapporto città-campagna nella storia dell'Istria.