Il presente contributo vuole chiarire la procedura lavorativa messa in atto nelle sezioni di partito nei primi anni dell’Italia repubblicana per la produzione di materiale cartaceo di propaganda. In particolare, il mio apporto vuole soffermarsi sul lavoro svolto dalla Commissione Stampa e Propaganda, organo “militante” della federazione del partito, e degli artisti incaricati della grafica del manifesto, concludendo questa “ideale” filiera produttiva che arrivava fino alle tipografie impegnate nella stampa del materiale in questione.