La scelta di Gaio Sempronio Tuditano, console del 129 a.C., di collocare un carme trionfale, che forse lui stesso compose, non a Roma, non in Italia, come i suoi predecessori, bensì in Gallia Cisalpina, in un contesto provinciale - primo caso finora documentato - riveste una straordinaria importanza dal punto di vista ideologico. In questa sede si ritorna sui gravi problemi testuali che l'iscrizione, fortemente mutila, presenta, e si avanza, per il primo colon del verso 4, una nuova proposta d’integrazione, alla luce della quale il testo verrebbe ad assumere un forte significato politico su due livelli, uno procedurale e uno personale.