Le poche parole riservate da Nino Rota all’allestimento della colonna sonora di "Rocco e i suoi fratelli" ("L’ho [il film] dovuto spremere con le mie meningi, perché era un momento in cui Visconti era un po’... Soffre di distrazioni") nascondono il reale spessore di questa partitura che ben può figurare accanto a quelle degli altri capolavori della filmografia del regista, da un lato per i suoi inconfondibili stilemi rotiani e, dall’altro, per i sapienti lasciti viscontiani che ripetutamente affiorano ovunque al suo interno. L'articolo esamina la colonna sonora del film, con un costante raffronto alla sua partitura, e descrive le movenze operistiche con cui il racconto è articolato.