Il saggio riflette sugli spazi di rappresentazione in Italia settentrionale a partire dalla città di Luni. Lo scopo è stabilire quali erano gli spazi di rappresentazione delle classi dirigenti locali e quelli della famiglia imperiale in una città romana di grandezza media. Dopo la presentazione delle statue e delle dediche scoperte a Luni negli edifici pubblici (area Capitolina, Basilica, Forum, Curia, Area con fontane, teatro, « Grande Tempio »),il celeberrimus
locus di Luni è stato riconosciuto nella parte settentrionale del foro, dove si conservava la memoria civica, riconoscibile in alcuni antichi monumenti come la base di Marco Claudio Marcello. Lo spazio del porticato eretto intorno al Capitolium era quello scelto anche dalle élites locali. L'articolo segue poi l'evoluzione della collocazione dei ritratti imperiali dall'età augustea fino al III-IV sec. d.C., quando, dopo l'espansione dell'età giulio-claudia, le dediche si concentrarono di nuovo nell'area capitolina.