Cecilia Pietropoli analizza la funzione del mito di Tristano e Isotta come elemento di rappresentazione di una società in decadenza attraverso la figura di Thomas Malory che fonde in un'unica opera la vicenda della coppia con quella arturiana. Nella “Le Morte Darthour” il personaggio di Tristano, da sempre cavaliere isolato e individualista, assume un ruolo importante per comprendere il nuovo approccio umanistico alla vita, più concreto e reale. Da un tema unico che ruota intorno all’ascesa e alla caduta del mondo arturiano, Malory raffigura come il dramma personale di un singolo cavaliere possa rappresentare quello di un’intera società.