Il testo ripercorre la traiettoria di pensiero del filosofo italiano Maurizio Pagano, impegnato a leggere e interpretare in prospettiva filosofica la contemporaneità. Gli ambiti individuati concernono la teoria dell’universale nel suo rapporto con l’ermeneutica, l’eredità hegeliana, il rapporto tra culture, nell’intreccio con il problema del dialogo interreligioso e con le questioni teologiche. Il presente saggio intercetta il tema dello spirito come l’elemento che attraversa i tre suddetti ambiti, collegandolo quindi coi temi della grazia e della libertà, per evidenziare l’intreccio di passività e attività che qualifica l’esperienza umana del vivere. Infine è illustrata la connessione tra lo spirito e la concezione della “verità relazionale”, secondo la proposta di Pagano, quale possibile modalità di confronto tra le culture.