È opinione diffusa tra gli studiosi che il Seicento inglese abbia prodotto una complessa interazione tra letteratura e musica, grazie a una cultura dominata da intersezioni, contaminazioni, mutuazioni tra i vari codici culturali. Tramite il concetto di “omologia”, inteso come rapporto in base al quale l’identità tra due ambiti si sposta dagli aspetti esterni alla logica del funzionamento, il contributo suggerisce di interpretare le affinità tra letteratura e musica come indizi di una comune modalità di percezione del mondo attraverso l’analisi del componimento poetico di Andrew Marvell.