Il patrizio veneziano Andrea Morosini (1558-1618) organizzò alla fine del '500 un "ridotto" frequentato da illustri intellettuali, fra cui Paolo Sarpi e Galileo Galilei (e brevemente anche Giordano Bruno), che poterono incontrare autorevoli patrizi, come i futuri dogi Leonardo Donà e Nicolò Contarini. Il Morosini si distinse sia nell'attività politica, come Savio di Consiglio, sia come storico, insignito della carica di "pubblico storiografo" e autore di una Historia Veneta, che fu messa all' indice da Roma perché conteneva un elogio di Paolo Sarpi.