La voce riguarda il più noto poema di Sándor Petőfi e al tempo stesso di tutta la letteratura ungherese, "János vitéz", tradotto in italiano dall'autore della presente voce e pubblicato con il titolo "Giovanni il Prode. Ovvero come Gianni Pannocchia divenne Giovanni il Prode", Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 1998, pp. 136.