Guerrilla Girls è un collettivo di artiste che si nasconde dietro maschere da gorilla e che da decenni mette il mondo dell’arte contemporanea di fronte ai suoi innegabili cortocircuiti: discriminazioni di genere, paygap, soffitti di cristallo sono solo alcuni dei bersagli che dal 1985 a oggi il collettivo ha messo alla berlina con un’ironia e un’efficacia tali da diventare un modello di azione e attivismo. Lo testimoniano le varie retrospettive che sono state loro dedicate nel mondo (dal Moma alla Tate Modern) e che le hanno rese ormai canoniche. È stata creata un'installazione che offre l’occasione unica di vedere nella loro realizzazione una ventina tra le opere più rappresentative del collettivo: 18 manifesti e 2 video, che da una parte ripercorrono le traiettorie delle artiste dalla nascita del collettivo a oggi, dando una testimonianza del loro lavoro, dall’altra vengono rielaborate in una installazione site-specific curata dallo studio grafico CDM Associati. La mostra ha visto inoltre dei detour presso l’atrio del Dipartimento di studi umanistici, di via Lazzaretto vecchio, 8 e nel foyer del Teatro Miela.