Nell’ambito di un filone di ricerca teso a scandagliare tracce della circolazione di Catullo nella tarda antichità, questo lavoro concentra l’attenzione sugli echi catulliani rintracciabili nei carmi maggiori di Claudiano. Sono presi in considerazione in maniera selettiva sia semplici echi verbali, sia riprese di carattere allusivo, al fine di mostrare come la poesia catulliana eserciti un’influenza sulla lingua poetica di Claudiano.