Agire in un’area di frontiera, come incoraggiano i progetti volti a promuovere la cooperazione tra gli Stati membri d’Europa in cui le barriere si moltiplicano, sollecita oggi un ripensamento sulle accezioni dei termini confine, luogo, differenza, identità, tradizione. Tale riflessione investe il nostro modo di pensare ed approcciare i problemi, con ricadute dirette sul fronte della disciplina del restauro. Il programma Interreg Italia-Slovenia ha fornito l'opportunità di confronto su tali temi, ponendo a confronto approcci e visioni diverse. In concreto, nell’ambito del progetto di restauro di un edificio storico situato al confine tra Italia e Slovenia studenti e operatori, provenienti da Italia e Slovenia, hanno avuto modo di confrontarsi attivamente sui temi della tradizione, l’identità, le differenze culturali. Tale riflessione è maturata nell’ambito della messa a punto del progetto, condiviso, di conservazione e riuso di tale edificio destinato a piccolo museo della vita di campagna, effettivamente realizzato. L’esperienza si è tradotta un autentico scambio e confronto centrato sull’identificazione, condivisa, dei valori della tradizione da salvaguardare. Di ciò dà conto il saggio che documenta le fasi progettuali e ideative del programma Interreg-Italia Slovenia alle quali chi scrive ha preso parte attiva.