Questa ricerca ha l'obiettivo di ricostruire il network commerciale di Ragusa in un secolo determinante per la sua storia e per quella dell'intero bacino adriatico, durante il quale dovette gestire il distacco da Venezia (1358) e provare a destreggiarsi in occasione dei ripetuti scontri tra le varie potenze regionali nei decenni successivi. A tal fine si è deciso di fare particolare affidamento all'ampia documentazione notarile inedita conservata nell'Archivio di Dubrovnik, integrandola con le fonti pubbliche edite e inedite (statuti, delibere consiliari, corrispondenza con l’estero). Ad ogni mercato mediterraneo frequentato da imbarcazioni e mercanti ragusei è stato dedicato un singolo capitolo, provando a tracciare - pur consapevoli dei limiti delle fonti disponibili - le caratteristiche e l'evoluzione dei suoi traffici. Sono stati sottolineati gli elementi di continuità tra la prima e la seconda metà del Trecento, la complementarietà tra i vari mercati mediterranei e l'importanza del contributo degli operatori stranieri per lo sviluppo commerciale della città dalmata alle porte del Quattrocento. La ricerca ha un taglio prettamente quantitativo e vuole offrire uno strumento per una migliore comprensione delle dinamiche degli scambi adriatici dalla prospettiva di una medio-piccola realtà mercantile.