Le città e le acque presentano diverse possibilità di caratterizzazione e lettura storica, funzionale e sociale. L'intreccio tra questi elementi ha prodotto tipi urbani dissimili anche se generalmente accomunati dalla presenza di acque, canali e trasporti fluviali e marittimi. Porre a confronto le città venete, fiamminghe e olandesi nella loro struttura e nelle ragioni dello sviluppo secolare delle loro tessiture urbane, che derivano da interazioni sia con l'ambiente naturale che le circonda e pervade, sia con la società che ne ha prodotto tessiture e forma urbis, e ancora con le ragioni della guerra e della poliorcetica o attacco e difesa degli insediamenti, significa svelare molte di queste caratteristiche. Si scopre così che la natura dei luoghi e la forma di queste città e delle società che le hanno prodotte, variano al variare di parametri al contorno che all'occhio del profano possono apparire ininfluenti ma che in realtà sono determinanti per gli assetti raggiunti. E questi parametri, dipendenti anche dal tempo, dalle tecniche disponibili e dalle condizioni internazionali e di mercato sono atti spesso ad influenzare anche il loro futuro.