La cultura italica va ricostruita al di là del paradigma storico nazionale, nella sua diffusione al di fuori dei confini della penisola e nei suoi caratteri multiculturali e plurilinguistici. Le migrazioni devono essere affrontate non con pregiudizi etnici e sovranisti, ma con la consapevolezza che le politiche economiche e sociali non sono sufficienti se non vengono accompagnate da politiche culturali capaci di promuovere nel futuro quel medesimo dialogo dal quale la civiltà italica è nata e si è sviluppata nel passato.