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Il “raddoppio” dei termini per l’accertamento

NUSSI, Mario
2015
  • journal article

Periodico
RASSEGNA TRIBUTARIA
Abstract
In caso di violazione che comporta obbligo di denuncia penale, i termini di accertamento sono raddoppiati. La Corte Costituzionale ha ritenuto legittima la disciplina per la gravità delle attispecie interessate, delineando non una proroga di termini, ma una fattispecie autonoma, perfezionata in base all’obbligo astratto di denuncia, a prescindere dalla fattispecie di reato (da dichiarazione o da riscossione), dall’imposta accertata e dagli esiti delle indagini preliminari o del processo penale, con conseguenze di dubbia ragionevolezza.La legge delega del 2014 prevede che il raddoppio dei termini si attui solo in presenza di effettivo invio della denuncia, compiuto entro un termine correlato a quello ordinario di decadenza. Sembra che il Legislatore delegato si stia orientando (in funzione di certezza) a limitare il raddoppio ai casi in cui la denuncia sia da inoltrare entro la scadenza ordinaria dei termini di accertamento, così prorogabili, ma suscitando nuove perplessità.
Archivio
http://hdl.handle.net/11390/1073686
Diritti
metadata only access
Visualizzazioni
4
Data di acquisizione
Apr 19, 2024
Vedi dettagli
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