In campo botanico Pascoli è un caso unico tra i nostri grandi poeti, non solo per il numero delle specie citate ma anche per lo spessore culturale e la capacità evocativa che esse acquisiscono nei suoi versi. La sua relazione con il regno vegetale è complessa e profonda; vi si accosta con forte coinvolgimento emotivo, tanto che si può parlare di un rapporto empatico con le piante, a cui riserva un’attenzione eccezionale, viva in vari campi e a vari livelli, strettamente intrecciati tra loro: l’osservazione diretta, lo studio delle fonti scientifiche, la memoria autobiografica e la memoria letteraria, la cultura popolare, la simbologia, le situazioni soggettive, la significazione morale e ideologica. Per questo le piante nella sua poesia sono produttrici di una grande ricchezza di significati che unisce natura, cultura e storia personale.