Il contributo propone la forma mitica come fulcro attorno al quale Leopardi costruisce "Amore e Morte". In tale prospettiva trova giustificazione l'originale visione positiva, dolce e consolatoria della morte e l'immagine, altrettanto originale, di bellissima fanciulla con cui il poeta la rappresenta. Sullo sfondo del canto si leggono sia la favola apuleiana di "Amore e Psiche", con il significato attuale percepito da Leopardi, sia le suggestioni iconografiche del tema, non uniche reminiscenze presenti nel canto. Attraverso la creazione mitica il poeta isola un sentimento potente ed egemone, l'amore, per ripensarlo; tale allontanamento dissolve Amore sopravanzato dalla sua potente sorella, la Morte.