Il contributo argomenta in quali modi la rinnovata attenzione per la salute e il benessere della popolazione possa tradursi in alcuni campi per la riflessione e la pratica urbanistica. Entro un primo campo, i temi della prossimità e della cura riportano alla necessità di ripensare il progetto di spazi, anche minuti, tra interno ed esterno dell’alloggio, tra pubblico e privato, tra individuale e collettivo, ecc.; spazi dove pratiche quotidiane possono consolidare forme di solidarietà tra le persone e generare luoghi. Un secondo campo esorta a riorganizzare territorialmente gli spazi del welfare in maniera diffusa e attraverso logiche sistemiche attente riefficientare i cicli di vita delle risorse urbane; infine, un terzo campo invita a ripensare servizi e attrezzature collettive come maggiormente aperti alla città e tra loro interconnessi.