Questo saggio studia gli interessanti riflessi tematici della presenza di Tamerlano nel teatro secentesco spagnolo, focalizzandosi su una commedia in collaborazione, El vaquero emperador y Gran Tamorlán de Persia (di J. Matos Fragoso, J. B. Diamante e A. Gil Enríquez), tramandata da tre testimoni manoscritti e uno a stampa (in Parte XXXIX de Comedias nuevas de los mejores ingenios de España, 1673). Qui il terribile imperatore tartaro si trasforma in un idealizzato galán rustico, visto in chiara chiave antiturca.