Il contributo prende in esame il romanzo di Pierluigi Cappello "Questa libertà", opera letteraria che, per le dimensioni più ampie e distese rispetto alle precedenti esperienze in prosa, appare quasi insolita per l'autore. Il romanzo presenta al lettore abituale di Cappello una nuova forma di scrittura dell’io, una forma che è arduo, anche per i critici, definire in modo univoco, incasellare senza imbarazzi e pentimenti. Il contributo la ripercorre scorgendone i tre fili tematici che la sorreggono pur nell'estrema diversità dei capitoli: il filo della società, il filo dell'uomo e il filo dello scrittore.