Il lavoro affronta un tema centrale per la Scuola Positiva: la pericolosità sociale del reo, per la prima volta individuata come giudizio prognostico sulla capacità dell'individuo di commettere nuovi reati, nonché come centro di imputazione di un giudizio non fondato sul rimprovero per la colpevolezza dell'azione, ma sulla sola necessità di prevenire la commissione di ulteriori reati, intervenendo sui fattori genetici del crimine. Il contributo approfondisce anche l'importanza che il Codice Rocco riconosce ai motivi a delinquere e si sofferma brevemente sull'attuale dibattito sui "reati culturalmente motivati".