Questo articolo ricorda la figura del grande artista ceco Josef Váchal, che combatté nelle file dell’esercito austro-ungarico tra il 1917 e il 1918, in prima linea, sul fronte isontino. Il contributo presenta la traduzione italiana di due brani, tratti dal libro di memorie Malíř na Frontě (1929), in cui l’artista descrive le circostanze della genesi di alcune sue opere pittoriche dipinte nel paesino di Soča, nei pressi di Bovec, durante la sua permanenza al fronte. Le memorie di Váchal vengono poi messe a confronto con i risultati della ricognizione realizzata da un gruppo di storici dell’arte cechi nel 1998.