Il contributo affronta il tema degli ambienti di apprendimento che, in un’ottica lifelong e lifewide learning, non possono
che caratterizzarsi come vero e proprio ecosistema che travalica i limiti – fisici e non solo – dell’edificio scolastico per
operare in sinergia con la città. Ne consegue la necessità di riappropriarsi pedagogicamente degli spazi pubblici della
città riconoscendone il valore educativo, sociale e civile. Spazi che si fanno, quindi, luoghi di apprendimento diffuso,
attivi, aperti e accoglienti che invitano all’azione e all’interazione, alla messa in rete con altri luoghi o sistemi, alla (ri)-
generazione temporanea o permanente per dar vita a dei veri e propri paesaggi urbani di apprendimento.