Prendendo le mosse dalla considerazione di A. Palma, per cui partendo da un'analisi non ideologica delle fonti, risulta che la creazione del diritto romano è ricollegabile non solo al responsum del giurista ma anche all'accoglimento del parere reso dal giurista in sede giudiziale, lo studio si occupa di una controversia sorta tra Celso e Giuliano in merito alla possibilità di configurare come occidere aquiliano il mortifere vulnerare. Lo scopo è quello di evidenziare come la soluzione accolta da Giuliano, dettata dalla preoccupazione di non lasciare impuniti i delitti, non possa che essere indirizzata a orientare (anche) le decisioni dei giudici.