L’articolo presenta una ricerca che, partendo da aspetti sulla strage di Capaci
emersi dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, si prefigge di indagare come la
passione per la legalità e l’onesta delle vittime sia diventata un lascito, recepito, tradotto e
trasmesso all’interno della letteratura italiana per l’infanzia e l’adolescenza. Quali parole
e illustrazioni adatte ai pubblici dell’infanzia e dell’adolescenza traslano la storia di
persone delle istituzioni da queste abbandonate? Come ne vengono tramandati i valori,
la tenacia, l’abnegazione, malgrado tutto? Con queste domande, la ricerca presenta uno
stato dell’arte delle opere di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza scaturite da uno dei
crimini eccellenti della storia repubblicana e ne prende in analisi e compara un corpus
con l’obiettivo di definire quali forme ha assunto il sacrificio della vita per il senso civico
davanti agli occhi di chi muove i primi passi nella società.