Il libro Nezakonite kćeri Ilirije (Figlie illegittime dell'Illiria) di Natka Badurina raccoglie 15 studi sui rapporti tra la letteratura e l'ideologia (in primo luogo quella dell'integrazione nazionale) nella società croata del 19. e del 20. secolo. Si tratta di ricerche basate su metodi di antropologia letteraria, studi culturali e postcoloniali, e studi di genere.
Nella prima parte, intitolata I Miti, si esaminano alcuni ideologemi di base del processo della formazione dell'identità nazionale (per esempio, il mito delle origini), e il loro potere performativo nella nuova società borghese del 19. secolo.
La seconda parte, I Traumi, è dedicata al rapporto fra letteratura e ideologia nel 20. secolo. Si analizza l'orientalismo di alcune riviste italiane di slavistica negli anni Trenta, si discute sulla specificità delle testimonianze sui lager nazisti e su Goli otok (basandosi sulla teoria del trauma di matrice psicanalitica), e si esaminano alcune questioni metodologiche, come l'applicabilità dei concetti di orientalismo e di balcanismo ad alcuni periodi recenti della storia croata.