La cittadinanza si manifesta, così come veniva concepita agli albori dell’epoca moderna, quale momento di completa inclusione sociale; è testimonianza della piena partecipazione alla vita politica, sociale ed economica del paese nonché è il requisito (necessario) per accedere al godimento dei diritti sociali.
Proprio per queste sue caratteristiche ed a fronte dei notevoli flussi migratori caratterizzanti la contemporaneità e non ipotizzabili all’atto della concezione dell’idea di cittadinanza, il nostro istituto si struttura contemporaneamente anche quale momento di esclusione dei non cittadini dal godimento di quei diritti sociali normalmente erogati ai possessori della cittadinanza e che caratterizzerebbero la presente compagine statuale (per l’appunto definita anche come stato sociale).