Il contributo si occupa dell'evoluzione della giurisprudenza di matrice penalistica in materia di vessazioni e molestie morali sul lavoro (c.d."mobbing"), evidenziandone le incertezze interpretative; l'A. si sofferma anche sull'inopportunità di creare una nuova norma incriminatrice ad hoc, ritenendo maggiormente opportuno valorizzare gli strumenti di tutela disponibili in ambito civilistico.