Consenso ed engagement dei lavoratori rappresentano risorse cruciali dell’azienda manifatturiera che si pone sul mercato globale. Questo è tanto più vero in un settore estremamente competitivo quale l’automotive, dove la redditività è fortemente correlata alla capacità di contenere i costi di produzione limitando al massimo costi e rischi associati a errori e mancata qualità. A partire da queste considerazioni, e riallacciandosi ai risultati della ricerca sull'implementazione del WCM (World Class Manifacturing) negli stabilimenti Fiat Chrysler Italia, l’articolo propone alcune riflessioni riguardo alle implicazioni che l’avvento di questi modelli organizzativi pongono per i lavoratori e per le loro rappresentanze sindacali.