Ebola, SARS, i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità, la questione energetica, il bioterrorismo, le malattie rare e le presunte “cure miracolose”: la scienza è il convitato di pietra di tante decisioni che devono prendere i politici (e i magistrati). Tuttavia, i politici non sempre hanno gli strumenti culturali per valutare a fondo le possibili scelte che possono fare. D’altra parte, spesso è la stessa comunità scientifica che, specialmente in determinati settori, si è altamente polarizzata e alcune volte addirittura politicizzata. Affermare questo, però, non ha alcun intento valoriale: è un dato di fatto, che smonta il mito dello scienziato rinchiuso nella turris eburnea del proprio laboratorio...