Ricollegandosi alla possibilità di fondare una teoria
generale dell’interpretazione, si accostano due mondi
dell’interpretazione: quello giuridico a quello musicale.
Si ritiene di poter ravvisare delle similitudini tali da poter
ipotizzare che le due forme di interpretazione possano fra
loro ricollegarsi, vuoi per quanto concerne la ineliminabile
creatività dell’interprete, vuoi per quanto riguardano
le procedure di controllo del prodotto di tale attività.
Procedure che testimoniano l’aderenza dell’interpretazione-
prodotto non tanto al testo originale, quanto alla
sensibilità sociale in cui questo trova riproduzione.