In un contesto postmoderno segnato dalle teorie non rappresentazionali nonché da un design partecipativo basato sull’utente, le considerazioni cartografiche trovano applicazione nella neogeografia, ossia la messa a disposizione della tecnologia alla base dei GIS per un utente non necessariamente esperto. Se nella cartografia, dunque, si assiste a un passaggio già sedimentatosi nel campo della ricerca sul paesaggio (non più interamente affidata all’approccio expert-based), nel dominio turistico la democratica fruizione di una mappa digitale interattiva permetterebbe la messa in atto delle dinamiche tipiche dell’esperienza phygital, di cui lo smart tourism è tra le migliori concretizzazioni. Sostenendo la potenza evocativa della mappa in termini di marketing e destination managament, il presente contributo propone l’applicazione delle considerazioni sopra esposte al cineturismo, ossia un turismo di nicchia veicolato dalla valenza del lungometraggio cinematografico e televisivo. Utilizzando il caso della serie televisiva Màkari (2021 - in corso, regia di Michele Soavi), l’esplorazione del territorio siciliano sarà affidata al linguaggio della movie map, co-costruita attraverso una serie di tappe compatibili non solo con i cinefili, bensì con una tipologia di utente in generale orientata verso il turismo lento e naturalistico, veicolando in tal modo una narrazione in grado di sopperire alle debolezze logistiche dell’isola.