La questione rifiuti, amplificata almeno in Italia dalle drammatiche notizie che da parecchi
mesi pongono Napoli e il suo hinterland al centro dell’attenzione pubblica internazionale,
sembra oramai rappresentare una emergenza ambientale a livello planetario. Naturalmente
l’emergenza assume volti e dinamiche diversificati in relazione all’area geoeconomica,
con un produzione notevole di rifiuti nel mondo ricco ed industrializzato, effetto diretto
di una organizzazione socio-economica che ha nel consumismo un principio fondante
del proprio processo di sviluppo, ed una parte del mondo povero che, sulle immondizie altrui,
soprattutto quelle più pericolose, sta costruendo tristi e micidiali opportunità per alleviare
lo stato di arretratezza.