Nel corso dell'Ottocento il traffico passeggeri diventa centrale nell'economia di Trieste fungendo da traino per lo sviluppo della navigazione a vapore e di conseguenza per la crescita del settore cantieristico locale e per lo sviluppo del porto e modellando i modi dello spostamento delle persone e della forza lavoro nell'area del mediterraneo e in Europa. Inoltre motiva l'affluire di importante risorse finanziarie, proveniente dallo Stato, , sostenendo i profitti di numerosissime compagnie di navigazioni. Su tale realtà, che per molti aspetti modella lo spazio della classe imprenditoriale della Trieste dell'Ottocento, si innesta a fine secolo la navigazione transoceanica specializzata nel trasporto degli emigranti diretti nelle Americhe.