Il saggio ripercorre le vicende progettuali di 12 monumenti architettonici, tra i più significativi, progettati e in gran parte realizzati lungo il confine orientale. Ne esamina i programmi ideologici, i processi formali, le istanze politiche, la volontà di influire sulla costruzione delle identità collettive. Ma il monumento, in quanto dispositivo della memoria, seleziona solo alcuni ricordi e necessariamente ne esclude altri. Così, di ognuna di queste dodici architetture sono state anche messe criticamente in evidenza gli aspetti selettivi, il loro oscillare tra la memoria e l'oblio.