L’importanza della cartografia nella pratica turistica è generalmente collegata all’esigenza di raggiungere la destinazione designata e di orientarsi in un contesto geografico nuovo utilizzando carte stradali o piante a grande scala, sostituite negli ultimi anni da applicazioni geolocalizzate utilizzabili attraverso smartphone. Esiste tuttavia un’altra dimensione di tale cartografia, legata ad una funzione prettamente divulgativa e di promozione del territorio, che ne sfrutta l’efficacia comunicativa e la facile leggibilità. Si tratta di prodotti che devono trovare un compromesso tra accuratezza geometrica della rappresentazione e gradevolezza estetica, proponendo al turista un’efficace sintesi dell’offerta di un determinato territorio senza tralasciare gli aspetti pratici e logistici. Il contributo propone un’analisi della cartografia turistica prodotta in Liguria nel secondo dopoguerra, concentrandosi in particolare su due rappresentazioni del grafico e artista Aldo Cigheri conservate presso l’Archivio Storico della Regione. I suddetti materiali sono stati analizzati e classificati tenendo conto delle caratteristiche dell’area riprodotta, dello stile della rappresentazione (se prevalentemente artistica o geometrica), delle categorie di simboli utilizzati e della scelta dei soggetti. Attraverso lo studio di tali opere, il contributo intende evidenziare come esse abbiano contribuito a definire l’offerta e l’immagine stessa del territorio ligure negli anni del boom economico, proponendo inoltre una riflessione sull’evoluzione delle strategie di promozione turistica dal dopoguerra ad oggi..