La gradazione dei cristalli di gesso nella Cuevade las Espadas (Naica, Messico): un classico esempio di controllo della sovrasaturazione sui processi di nucleazioneJosè Marìa Calaforra, Paolo Forti, Fernando Gazquez, Laura Sanna
All’interno della Miniera di Naica (Chihuahua, Messico),
la parte più interna e profonda della Cueva de las Espadas
ospita una sequenza verticale di oltre 5 metri di cristalli
di gesso, precipitati sulle pareti della galleria ad opera di
fluidi ipogenici risalenti dalla profondità, le cui dimensioni
risultano essere perfettamente gradate in modo diretto. Le
analisi morfologiche, tessiturali e mineralogiche di questi
cristalli, assieme ai dati relativi agli studi geochimici sulle
inclusioni fluide in essi presenti, hanno permesso di dimostrare
che il processo di gradazione dimensionale è stato
controllato dall’oscillazione della falda freatica proprio in
corrispondenza del livello di sviluppo della grotta e in un periodo
di tempo compreso nell’arco degli ultimi 15.000 anni.
Tale oscillazione, oltre ad aver permesso a parte della cavità
di emergere a più riprese dalle acque termali, favorì l’instaurarsi
di un’alternanza di fenomeni di evaporazione, che
coinvolsero relativamente piccoli volumi di acqua a livello
del “lago terminale”. A essi fecero seguito brevi periodi
in cui le acque profonde risalenti riallagarono quasi totalmente
quest’area. In questo contesto la sovrasaturazione
risultò essere massima a livello dell’interfaccia acqua-aria
e progressivamente registrò un calo verso le parti inferiori
dove invece fu minima, limitando così la probabilità di nuova
nucleazione e creando il gradiente osservato con una distribuzione
continua di grossi individui nelle parti basse della
parete che sfumano gradualmente verso l’alto in una densa
concentrazione di cristalli più piccoli.