La ricerca è strutturata in relazione a quadri di riferimento concettuale, spesso presupposti nella conduzione delle specifiche indagini. Tuttavia, dal punto di vista metodologico è rilevante considerarne il ruolo nella formulazione dei disegni di ricerca e nell’elaborazione di evidenze.
Questo approccio riflessivo dovrebbe situare la ricerca educativa tra la concezione di un naturalismo ingenuo (la ricerca descrive la realtà così come si presenta all’indagine) e il costruttivismo radicale (qualunque evidenza è dipendente dalle teorie). In questo contributo, la riflessione sugli aspetti culturali (quadri concettuali di riferimento; natura delle inferenze; contesti della ricerca) porta a criticare il “naturalismo” nell’approccio neopositivista e nell’evidenziare la dimensione “costruttiva” delle indagini.