Il sentire familiare di un educatore si esprime implicitamente ed esplicitamente nelle posture che egli utilizza per mettersi in relazione con gli educandi. Ciò si attiva in modo ancora più particolareggiato quando gli educandi provengano da biografie familiari costellate da fatiche, vulnerabilità o percorsi di solo apparenti stabilità. All’interno di una cornice qualitativa, il contributo intende presentare le ragioni, il metodo, i risultati e le relative riflessioni di una prima esplorazione all’interno di un’équipe educativa di un servizio “limite” in cui gli educatori sono stati accompagnati ad esplorare il loro sentire familiare.