Il De decem plagis Aegyptiis è uno degli epigrammi didascalici di Eugenio di Toledo
(† 657) più apprezzati. Diede vita a una notevole tradizione manoscritta nel corso del
Medioevo, dimostrando di essere uno strumento semplice ed efficace per l’apprendimento
di questo specifico tema biblico tratto dall’Esodo. Inoltre, esso fornisce un buon esempio
della poetica e dello stile di Eugenio, che consistono in una combinazione di convenzioni
letterarie e tono colloquiale. Nel caso oggetto di analisi, questo aspetto è ben evidenziato
dalla sostituzione di termini della Bibbia con termini utilizzati nel quotidiano. The De decem plagis Aegyptiis was one of the most appreciated didactic epigrams by
Eugenius of Toledo († 657). It achieved a noteworthy manuscript tradition in the Middle
Ages, proving to be an easy tool for learning this specific biblical topic from Exodus. Furthermore,
it provides a good example of Eugenius’poetics and style, which are a combination of
literary conventions and colloquial tone. In the present case, this aspect is illustrated by the
replacement of biblical terms with everyday words.