Il saggio ricostruisce i rapporti avuti con l'Italia, il mondo academico italiano e le università italiane dallo storico inglese di origine polacca Sir Lewis Namier. In particolare, il saggio affronta il problema della ricezione delle opere di Namier in Italia e lo sviluppo di progetti di loro traduzione da parte degli ambienti della casa editrice Einaudi, in modo particolare per l'interessamento di Delio Cantimori e di Franco Venturei. Dimostra attraverso quali vicende l'edizione di una delle opera maggiori, parzialmente realizzata negli anni '70, fu abbandonata nel contesto degli sviluppi della storiografia anglofona sull'Inghilterra del Settecento.