Lucia Marcheselli Loukas parla di Jannis Ritsos (1909-1990), grandissimo poeta greco del ventesimo secolo. Una costante della sua scrittura poetica era il carattere politico che caratterizzava la maggioranza dei suoi testi. Schierato a sinistra, durante la guerra finì in carcere per i suoi scritti che andavano contro l’ideologia del regime. Nel 1942 scrisse "L’ultimo secolo prima dell’uomo", opera che racchiude tutti i principi della sua poesia: nonostante il buio attraversato dal suo paese a causa dell’Occupazione militare, lancia un messaggio di speranza per un domani migliore e anche la morte è vista come un passaggio verso il sole. Ritsos inserisce nelle sue poesie la millenaria tradizione greca, storica e mitologica: gli ambienti del mito alludono a luoghi e fatti del presente, perciò il mito entra nella realtà quotidiana della Grecia colpita dalla guerra.