Il contributo analizza il linguaggio usato nel romanzo “Wie der Soldat das Grammofon repariert” (“La storia del soldato che riparò il grammofono”) di Sasa Stanisic, scrittore tedesco di origine bosniaca e uno dei rappresentanti della “letteratura migrante” (Migrationsliteratur) in lingua tedesca. Vengono esaminati, in primo piano, i diversi piani di “ibridazione” linguistica presenti nel romanzo, che trovano corrispondenza nella forma stessa, ibrida, del romanzo, caratterizzata da molteplici allusioni a diverse tradizioni letterarie e testuali, come il romanzo picaresco ed il romanzo epistolare, ma anche alla scritura e le tematiche al Nobel jugoslavo Ivo Andrić e al cinema di Emir Kusturica. La lingua tedesca utilizzata nel romanzo è consequenziale alla complessità della realtà descritta per varietà tanto di stili quanto di registri, testimoniando le molteplici culture dell’ex Jugoslavia ed i rapporti con il mondo tedescofono, che fanno da sfondo alle vicende del protagonista, emigrato in Germania a causa della guerra.