La ricerca in composizione architettonica è forse l’unico strumento che abbiamo per indagare sulla possibilità della rivalutazione dell’apparato iconografico proprio dell’architettura. Un’analisi di tipo teorico può aiutarci a rileggere i procedimenti sintattici che stanno alla base del processo costitutivo del manufatto architettonico, utili per capire i criteri compositivi del progetto al di là della sua apparenza formale. Il panorama architettonico è ricco di sperimentazioni nella composizione, intesa sia come disciplina didattica che professionale, legate all’individuazione del rapporto tra idea e processo compositivo. Di fronte ad una sperimentazione progettuale, sempre più minacciata da teorie sconnesse e comprensiva di un sempre maggior numero di saperi pluridisciplinari, la comprensione, attraverso la ricerca, del processo costitutivo dell’idea, dalla progettazione alla sua realizzazione, risulta fondamentale al fine di ottenere un risultato che non si limita ad un esercizio meramente formale. La costante è che il “progettare architettura” sia un’arte ma anche una disciplina, che educhi e faccia riflettere sulla centralità di certi principi.