Introdurre nello stato la figlia minorenne, in assenza di autorizzazione, non integra favoreggiamento dell’ingresso illegale, se sussiste lo stato di necessità
L’approfondimento è teso a rappresentare come la tutela di un minore costituisca un bene prioritario rispetto a quello dell’ordine pubblico e, come, su queste basi, la violazione della legge sull’immigrazione da parte di un padre sia “giustificata” dallo stato di necessità di proteggere la figlia minore.